Home > LIBRO

SOTTO IL CIELO DI MASUKU

Storie e immagini dal Malawi

“Sotto il cielo di Masuku” è il libro dell’Associazione che racconta con descrizioni appassionati e foto bellissime il “Miracolo dell’Amore” che si è generato in un piccolo angolo di Africa.

IL LIBRO

Sotto il cielo di Masuku è un libro di 300 pagine ricco di foto, racconti e descrizioni per testimoniare la grande opera di carità che ha reso possibile la realizzazione dell’Ospedale di Masuku, e per far conoscere la gente che lo popola e i rigogliosi luoghi che lo circondano.

E’ un libro voluto da padre Lorenzo e scritto con sensibilità e passione dal suo fraterno amico Luigi Lorenzato.  Le bellissime foto, naturali e spontanee, sono state scattate da Antonio Tomasello, fotografo di professione.

E’ un libro che ci fa conoscere Padre Lorenzo Pege, cosa lo ha spinto verso l’Africa e cosa alla realizzazione di una struttura sanitaria a Masuku, ci parla dei suoi collaboratori che lo affiancano instancabilmente in questa avventura, ci fa scoprire da vicino l’Ospedale Muli Bwanji, come è strutturato e chi ci lavora, e ci descrive anche il Malawi, il caldo cuore dell’Africa.

E’ un libro che vuole ringraziare tutti gli amici che hanno dato il loro contributo per la realizzazione di quest’opera, che hanno creduto in padre Lorenzo e nell’associazione. E’ il nostro modo per rendere conto di quanto è stato fatto grazie a loro e alla loro generosità. E per ricordare che questo ospedale è vivo e continuerà la sua attività anche grazie a loro.

E’ un libro da leggere e da sfogliare; un regalo gradito; un ricordo che suscita umanità.

Per poter avere il libro o per informazioni contattateci per e mail o telefono

 

La presentazione dell’autore

UN LIBRO PER GLI AMICI DI PADRE LORENZO

Un libro può essere meglio di ogni altra cosa da offrire come il segno concreto di amicizia ai tanti amici che sostengono il “Muli Bwanji  Hospital”.

In quest’ottica, diventa comprensibile l’insistenza di Padre Lorenzo Pege, missionario monfortano, con la quale mi sollecitava da tempo per realizzarlo.

Non è stato facile raccontare una storia missionaria, peraltro collocata in un territorio lontano e quasi sconosciuto.

Ancora oggi fuori dal mondo e dalla storia, sperduto nell’immensità degli spazi dell’Africa, il poverissimo Malawi vive la speranza di un cammino di crescita che lo allontani dallo spettro della fame, delle malattie e della mortalità infantile, dell’ignoranza che ritarda l’affermazione dei più elementari diritti umani.

Eppure è diventato lo scenario naturale per la presenza di tanti missionari, uomini e donne, che hanno saputo lasciare tutto alle loro spalle per dedicare la vita all’evangelizzazione e alla promozione umana, in maniera totale, scrivendo pagine meravigliose di carità silenziosa.

P. Lorenzo Pege, un padovano entusiasta di esserlo, è un testimone di quell’Amore sul quale ha scommesso tutta la sua vita e per il quale ha orientato tutte le sue scelte.

Da quarantadue anni vive e condivide con la gente malawiana il progetto di una vita donata senza riserve per i loro bisogni spirituali e materiali.

La sua battaglia quotidiana è combattuta insieme ai tanti amici che riescono in qualche modo, tra le tante distrazioni della vita occidentale e nonostante una grande distanza geografica, a incoraggiarlo e a sostenerlo con il segno di una generosità costante che si tramuta in una vera opera di promozione umana e di sviluppo.

Il “Muli Bwanji Hospital” è il suo capolavoro missionario, progettato e realizzato proprio sulla spinta solidale di chi crede fermamente nell’azione prorompente della carità.

Il libro “Sotto il cielo di Masuku” racconta la sana pazzia di un missionario che, già avanti negli anni, dopo una vita trascorsa nelle missioni del Malawi, si è lasciato andare alle ragioni del cuore per stare dalla parte della sua gente, i suoi poveri, per condividere con loro il dramma dell’HIV/AIDS, della sieropositività neonatale, della mortalità da parto, della malaria e tutte quelle altre situazioni che necessitavano di quella risposta urgente, immediata e provvidenziale che è la realizzazione del “Masuku Hospital”, come viene anche chiamato.

E’ il segno evidente di un progetto di solidarietà più ampio e allargato, sostenuto costantemente da centinaia di amici coordinati magistralmente dall’Associazione “Mulj Bwangi” Onlus di Padova.

Voluto dall’encomiabile presidente uscente, il Signor Leopodo Pege, che ha creduto fermamente nella valenza dell’iniziativa, il libro ha l’intenzione di presentare questa storia missionaria, i suoi personaggi, di renderla viva attraverso le immagini che parlano di persone vere che percorrono i sentieri polverosi dei villaggi del Malawi, di volti e di scene di vita che sono in stretta relazione all’esistenza del “Masuku Hospital”.

Ogni giorno, dalle prime luci dell’alba fino al tramonto prematuro dell’Africa Australe, quando in Italia è soltanto pomeriggio, accoglie la processione ininterrotta della vita che nasce nonostante tutto, che soffre e che muore con la dignità che deve essere assicurata ad ogni malato, ad ogni uomo.

Le fotografie di Antonio Tomasello si accompagnano alla descrizione in maniera coinvolgente, in una perfetta sintonia.

La bravura e la professionalità del fotografo si uniscono ai sentimenti che sono stati particolarmente sollecitati nel porre l’obiettivo nello sguardo malinconico dei bambini malawiani, nella compostezza dignitosa delle donne, nella ritrosia degli uomini a farsi fotografare, nella bellezza di un ambiente naturale che aiuta a riconciliarsi con quell’equilibrio interiore ormai così difficile da raggiungere nel mondo del benessere e delle cose.

Portano al di là delle cose, trascendono gli stessi soggetti e gli scenari per abbracciare una dimensione spirituale di fratellanza universale.

Il racconto e le immagini presentano la vita missionaria, gli incontri e gli ambienti di Padre Lorenzo, che si sente inviato in Malawi per la spinta di tanti amici che lo incoraggiano, che rendono possibili i suoi sogni di imprenditore della carità per offrire alla gente dei villaggi il diritto di accedere ad una cura, di ricevere gratuitamente una medicina, di affrontare un parto naturale o un cesareo con la garanzia di un’assistenza medica altamente qualificata.

E’ la presentazione della missione ai suoi amici, a quelli che lo seguono nel tempo e gli vogliono bene.

E’ il riconoscimento a un missionario che, nel nome del Vangelo, ha saputo lasciare tutto accogliendo l’invito misterioso e irrazionale di una chiamata che lo ha spinto ad andare “fino agli estremi confini della terra” nel nome di Gesù, che ha saputo percorrere una strada aperta alle ragioni di una speranza eterna.

E’ l’invito a scegliere o a rafforzare un ideale di solidarietà missionaria sul quale vale la pena di puntare e di credere, oltrepassando il privatismo, l’egoismo e la crisi economica di questi tempi.

Infine, è il mio segno di gratitudine a un grande missionario, per un’amicizia che si è sempre maggiormente rafforzata negli anni per un vero arricchimento spirituale.

Luigi Lorenzato